Strumenti

gli strumenti che utilizzo

Il Processo

La base e’ il colloquio, cioe’ lo scambio verbale e non verbale di pensieri ed emozioni. Cio’ significa che del paziente accolgo tutto: le parole, i silenzi, le espressioni, il tono della voce, il modo di vestire, di gesticolare, di presentarsi, le fantasie, i sogni, le malattie, le lacrime, le risate… .di tutto cio’ mi servo per aumentare la comprensione del mondo della persona che ho di fronte e per potergliela restituire al momento opportuno. Questo porta consapevolezza. Consapevolezza significa definire la propria forma. La propria forma chiarisce le scelte piu’ adatte. Scegliere significa selezionare e scartare, come in un processo “psico-digestivo”.

Il colloquio, della durata di 45 minuti, puo’ avvenire stando seduti di fronte o col paziente semisdraiato su una poltrona reclinabile in posizione non frontale rispetto al terapeuta. Talvolta la situazione e’ piu’ dinamica in quanto il paziente, sotto la mia guida, e’ invitato a far colloquiare tra loro aspetti diversi della propria personalita’ interpretandone i ruoli.

Talora fornisco i materiali ( matite colorate, album da disegno ) per far esprimere idee, sogni, desideri,conflitti, tramite espressioni figurative. Spesso suggerisco di continuare il lavoro creativo a casa col disegno, con la pittura, con la manipolazione di materiali plastici etc. o tramite la stesura di storie, di fiabe o di di lettere.

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Il Metodo

Un ruolo primario e’ svolto dall’ analisi dei sogni e delle fantasie del paziente che ci forniscono una guida sulla sua situazione com’è realmente e non come si vorrebbe che fosse. E’ utile tenere un diario dei propri sogni.

Una importante fonte di conoscenza e’ fornita dalle fotografie e da qualsiasi altro materiale accessibile che narri qualcosa dello spirito del paziente, della sua famiglia e del suo ambiente.

Nei casi indicati mi avvalgo di una tecnica di derivazione ipnotica, la distensione immaginativa, esperienza con il corpo che puo’ essere impiegata anche solo come efficace metodo di rilassamento ma soprattutto con finalita’ analitiche, cioe’ di esplorazione delle produzioni spontanee della mente collegate al corpo in stato di completo relax.

Terapie

In particolari situazioni, per esempio gli attacchi di panico o atti compulsivi, posso prescrivere la compilazione di diari e l’esecuzione di compiti.

Attuo terapie di sostegno qualora si debba fornire un aiuto per superare particolari momenti di crisi come lutti, separazioni, cambiamenti di vita nei quali e’ piu’ che altro necessario un adattamento a circostanze impossibili da modificare.

In alcuni casi e’ indicata, piu’ che una psicoterapia analitica in senso stretto, una consulenza di taglio piu’ pratico, di orientamento, aiutando a capire meglio che scelte fare, ad esempio in campo lavorativo o scolastico o altro.

Non utilizzo ne’ prescrivo farmaci, pur ritenendoli utili e necessari quando ve ne sia l’indicazione, per una mia scelta. Infatti ritengo importante che il paziente possa tenere distinte figure professionali che utilizzano strumenti diversi.

Nella mia esperienza ho constatato spesso l’utilita’ di interventi coordinati tra varie figure mediche: lo psicodiagnosta, lo psichiatra, il neurologo, il dietologo ecc.

Come efficaci complementi alla psicoterapia posso ricorrere all’agopuntura nonche all’effettuazione di massaggi ( antistress, decontratturanti, antalgici e linfodrenanti secondo Vodder ).

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