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le patologie che posso curare

I disagi

Mi occupo di tutti i disagi di area nevrotica dell’adulto, cioè di individui dai 18 anni in poi, a livello individuale o di coppia. Elencare tutti i suddetti disagi sarebbe lunghissimo, ma cerco qui di seguito di darne un’idea in termini non tecnici.
Alcuni chiedono di diventare “meno, molto meno sensibili”, quando invece devono solo imparare ad usare la loro sensibilità come un radar. Si, è vero, talvolta questo radar sembra andare fuori controllo, ed ecco L’ANSIA o L’ATTACCO DI PANICO…. Suonano tutti gli allarmi..aiuto si salvi chi può! Ma da che cosa bisogna salvarsi? Spesso la risposta è proprio lì davanti agli occhi, che aspettano solo di essere aperti.
Altre volte è il corpo che urla di tormenti e conflitti, ed ecco spuntare, e cronicizzarsi, ogni tipo di DISTURBO PSICOSOMATICO: vertigini, cefalea, insonnia, colite, mal di stomaco, e tanti altri. Povero eroico corpo, portavoce mal-trattato e non ascoltato della esigenza di cambiamenti necessari e inattuati, di conflitti passati-presenti, di tensioni irrisolte, di antiche compressioni dell’Anima.
Una sana e robusta AUTOSTIMA è una manna per chi la possiede, ma se non c’è o non è sufficientemente robusta crea insicurezze a volte dilaganti e distruttive: è ora di mettere in discussione credenze e luoghi comuni su come ci si dovrebbe comportare con gli altri e con noi stessi o addirittura su quali sentimenti si dovrebbero provare.

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De-formarsi o con-formarsi?

Le RELAZIONI SOCIALIFAMILIARI E AMOROSE possono essere problematiche, talvolta incomprensibili al paziente che si tormenta con domande ossessive…”Ma perché non ci capiamo? Perché non ci parliamo? Perché mi ha tradito? Perché non mi difende mai? Perché non mi ama? Io sono degno/a di amore? Lo/la amo davvero? ”.

Oppure: ”Perché nessuno mi cerca? Ma sono così antipatico/a? Perché non mi va bene nessuno? ”

Od anche” Come mai non faccio carriera?  Il mio capo, i miei colleghi ce l’hanno con me?” eccetera.

In questi casi bisogna quasi sempre  alleggerire il quadro dalle proiezioni personali e restituire obiettività alla situazione, analizzandone bene anche gli aspetti meno evidenti.

La DEPRESSIONE: non si ha più energia, piacere, non si trova nulla che abbia senso, che valga la pena, ci si sente incapaci, indegni, svuotati, non c’è futuro. Sullo sfondo  di tante sofferenze ci possono essere  profondi sensi di colpa, spesso inconsci, verso altri e verso se stessi, da cui liberarsi.
Sono solo alcuni esempi delle aree di intervento possibile, altri possono essere i PENSIERI OSSESSIVI,  L’OMOSESSUALITA’, LE FOBIE, LO STRESS, I DISTURBI  DELLA SESSUALITA’, DELLA COPPIA, ESISTENZIALI, LAVORATIVI, DI ORIENTAMENTO, DELLA CREATIVITÀ’e molto altro ancora.

Il Sintomo: Nemico o Alleato?

L’idea di base è che ci siano dentro di noi molteplici forze  con esigenze talora contrapposte, che le fanno entrare in rotta di collisione le une con le altre e con la società, la cultura di appartenenza, la famiglia.
Il risultato è comunemente chiamato “sintomo”. Il sintomo è come un messaggero che dai territori periferici viene inviato per chiedere aiuto al governo centrale; se lo mettiamo a tacere, o lo facciamo attendere troppo prima di dargli udienza, dobbiamo semplicemente sapere che  ne arriveranno altri e sempre  più agguerriti.
Allora è giunto il momento di chiedere aiuto al professionista esperto.
Quale è il momento migliore per farlo? Il momento migliore è quando si avvertono le prime avvisaglie che qualcosa non va come dovrebbe.

Ascoltare i  primi Sussurri affinché non diventino Grida.

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Incontriamoci!

Lasciati aiutare a capire come fare per sentirti meglio con te stesso e con gli altri!